1° circolare congresso 2026

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VERSO UN APPROCCIO ECOSISTEMICO ALLA PIANIFICAZIONE AMBIENTALE
Interazioni tra capitale naturale, paesaggio e qualità della vita

Negli ultimi decenni, l’evoluzione delle politiche ambientali e territoriali ha evidenziato una crescente convergenza verso un paradigma integrato, capace di riconoscere la complessità dei sistemi socio-ecologici e di valorizzare il capitale naturale quale fondamento imprescindibile del benessere umano.

L’approccio ecosistemico alla pianificazione rappresenta oggi una prospettiva strategica per l’ecologia del paesaggio. Il paesaggio si conferma, infatti, il contesto di riferimento entro cui gli interventi di ripristino, recupero e riqualificazione possono essere progettati e realizzati in modo coerente, sistemico e integrato, superando visioni settoriali e frammentate.

La prospettiva “One Health” rafforza ulteriormente questa impostazione, riconoscendo l’interdipendenza tra salute umana, salute degli ecosistemi e qualità degli ambienti di vita. Un contesto ambientale degradato incide direttamente sulla qualità della vita, mentre la tutela e il rafforzamento del capitale naturale generano benefici diffusi e duraturi per le comunità.

In questo quadro, la pianificazione ambientale è chiamata non solo a orientare scelte lungimiranti per il futuro, ma anche a correggere criticità ed errori ereditati dal passato. Riconoscere, valutare e mantenere il capitale naturale — da cui derivano i servizi ecosistemici che sostengono le società umane — costituisce il presupposto per una pianificazione realmente ecologica, integrata e orientata alla sostenibilità.

Di fronte a queste sfide, gli ecologi del paesaggio sono chiamati a:

  • superare la frammentazione amministrativa attraverso strumenti di governance multilivello;
  • integrare dati ecologici, sociali ed economici mediante sistemi informativi territoriali avanzati;
  • promuovere processi partecipativi, valorizzando il ruolo attivo delle comunità nella gestione del territorio;
  • adottare strumenti di valutazione e monitoraggio fondati su indicatori di capitale naturale e servizi ecosistemici;
  • rafforzare la formazione transdisciplinare, per dotare tecnici e decisori pubblici di competenze adeguate alla complessità contemporanea.

Il Congresso della Società Italiana di Ecologia del Paesaggio, che si terrà ad Ancona, intende offrire uno spazio di confronto e di elaborazione condivisa su questi temi, favorendo il dialogo tra ricerca, pianificazione e governance. L’obiettivo è contribuire alla crescita della comunità scientifica e professionale, offrendo strumenti concettuali e operativi utili a ricercatori, decisori e tecnici impegnati nel governo del territorio.

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